FAIDA
Punto di riferimento di ogni paese è la propria chiesa; quella della Faida fu costruita tra il 1857 e il 1871. Al 31/12/2006 nella frazione di Faida (compresa la località Canè) erano residenti 310 persone.
Il nome di Faida sembra derivare da – Fagum – faggio, pianta che abbonda nei boschi che sovrastano l’abitato.
Il paese di Faida comprende pure i nuclei abitati del Cane’, di Rauta e di Prada.
Il terreno sul quale sorge l’abitato di Faida è un’ampia spianata di origine morenica la quale anticamente veniva a costituire lo sbarramento naturale verso sud-est di quel lago postglaciale che occupava tutta la Valle di Pine’.
La Chiesa Parrocchiale è dedicata alla SS. Trinità. Inizialmente nella frazione era stata costruita una semplice cappella, che è ricordata anche in un documento del 1600. Nella Chiesa di Faida sono collocati due altari i quali costituiscono la più importante e bella opera d’arte esistente sull’Altopiano. Si tratta di due altari del 1600 di stile barocco e apparentemente di nessuna pretesa artistica. Ciò che li rende interessanti sono gli stupendi intarsi policromi di marmo che costituiscono gli ornamenti decorativi.
A Faida ci sono un buon numero di lavoratori occupati nel settore dell’edilizia. Da diversi anni l’agricoltura ha subito una radicale trasformazione. In quasi tutto il terreno disponibile vengono ora coltivate fragole e lamponi, ciò che è alla base di un ben remunerato commercio. Da diversi anni nel paese viene organizzata la festa detta – Lampofragola – . Anche la sagra per la festa patronale della SS. Trinità è molto frequentata dalla gente dell’Altopiano.

