Cultura e Arte
La Chiesa di S. Maria Assunta a Baselga di Piné sorge su una piazzola circondata dalle più vecchie costruzioni di Baselga. Pregevole l'abside in stile gotico che presenta tre finestre a traforo di pietra tufacea locale. Della chiesa pievana dell'Assunta non esiste alcuna notizia storica fino al 1265, anche se la sua presenza è sicuramente più antica.
La Chiesetta di Santa Lucia a Tressilla è ricordata a partire dal 1724. Ha tetto a capanna con campanile a vela (il castelletto della campanella reca la data del 1920). Accoglie un altare barocco di legno scolpito e dorato con tela settecentesca. Sulla piazza di Tressilla c’è il capitello della Madonna Nera (1870) poggiato ad un caseggiato, pittoresco miscuglio di vecchio e di nuovo.

La Chiesetta di San Giuseppe a Vigo fu edificata, sembra, nella prima metà del XVII sec. e consacrata nel 1652. Dalla chiesa si gode una bellissima vista sui monti trentini: dal massiccio della Vigolana, alla Valle dell’Adige, dal Bondone al Baldo. Di fronte, oltre la catena del Gaza-Paganella, si vede tutto il gruppo dolomitico di Brenta, dal Monte Peller in Val di Non, alle cime di Stenico in Val Giudicarie.
La Chiesa parrocchiale di S. Rocco a Miola, fu costruita nel 1914 accanto alla vecchia chiesa del XVI sec. (Sacristia). L’interno conserva l’altare ligneo barocco decorato (1694) già altare maggiore: bassorilievo dell’Annunciazione del timpano, pala della Madonna in gloria con i santi Rocco, Sebastiano, Dorotea, Floriano (notare le sue vesti da gentiluomo della prima metà del Seicento) dipinto da Giovanbattista Roveda nel 1613.
La pala dell’attuale altare maggiore è di G. Tarter. Vi è stata sovrapposta una tavola a tempera di valente pittore del primo rinascimento tedesco (fine del XV sec., inizio di quello successivo) raffigurante la Madonna in trono con Bambino, i santi Vigilio e Dorotea ai lati, Sebastiano, Antonio abate e Rocco sullo sfondo. Nella cappella di sinistra, a lato dell’altare dell’Addolorata, si apre un elegante portale del Rinascimento (bugne a punta di diamante, rosette e intarsi di marmo nero nell’architrave) della vecchia chiesa.
La Chiesa di Sternigo è nella parte alta del paese al margine dei ripidi campi terrazzati. Nominata nel 1673 e rimaneggiata nel 1785 è stata rinnovata all’interno nel 1940. Conserva un ciclo affrescato a graffito di Gino Pancheri.

La Chiesa di S. Antonio da Padova a Rizzolaga è fondata sulle rupe porfiriche dei Ronchi in posizione isolata e dominante. Ricordata dal XVII secolo, fu riedificata tra il 1780 e il 1785, anno in cui fu benedetta. Altri lavori vennero eseguiti nello scorso secolo e in quello attuale finché fu abbandonata.

La Chiesa parrocchiale della Trinità a Faida fu costruita nel luogo attuale tra il 1857 e il 1871. Le porte laterali, interna ed esterna, sono di un edificio barocco. L’interno custodisce due preziosi altari (laterali) barocchi (XVII sec.) ad intarsi policromi di marmo, provenienti da Rovereto. La gran fontana di pietra, coperta, presso la Famiglia Cooperativa, è del 1887.

La Chiesa degli Angeli Custodi a Ricaldo fu edificata nei primi anni del XVIII sec. probabilmente dal conte Simone Felice Luca di Schreck. I suoi discendenti si rifugiarono nel villaggio durante l’occupazione napoleonica, recandovi un prezioso calice gotico d’argento con lo stemma smaltato di Massimiliano I. Si tratta di un prezioso lavoro di oreficeria della seconda metà del XV sec. donato da Massimiliano alla chiesa di S. Pietro in Trento in onore di Simone, allora ritenuto martirizzato dagli Ebrei.

La Chiesa di San Mauro a San Mauro di Piné è uno dei più significativi monumenti d'arte minore trentina. Esisteva con certezza nella prima metà del XIII secolo. La facciata è adornata da uno svelto atrio rinascimentale a tre archi a pieno sesto sostenuti da 4 colonne. l'interno è gotico ed appeso alla parete sinistra si può ammirare il celebre trittico tardogotico di legno scolpito, dorato e dipinto.

La Chiesa parrocchiale di S. Anna a Montagnaga di Piné, dedicata alla Madonna di Caravaggio, è assurta a Santuario Mariano dopo le apparizioni della Madonna alla pastorella Domenica Targa (anno 1729). Di notevole interesse la sala degli ex voto dove molte tavolette votive testimoniano le grazie concesse dalla Madonna e la riconoscenza delle persone graziate che hanno voluto collocare nel Santuario questo segno.

Nella conca della Comparsa, sempre a Montagnaga di Piné, sorge un gruppo bronzeo, fuso a Lione e benedetto il 14 maggio 1887, composto di due statue in grandezza naturale rappresentanti la Madonna che appare a Domenica Targa.
Sul colle antistante la conca della "Comparsa" sorge il Monumento al Redentore, eretto quale omaggio diocesano al mistero della Redenzione all'alba del XX secolo. Il monumento, delineato dal capomastro Fortunato Bernardi, abbellito e perfezionato dal celebre ingegnere Emilio Paor, è sullo stile del risorgimento italiano.
Notizie tratte da:
· “Le Valli del Trentino – Trentino Orientale” di Aldo Gorfer – Ed. Manfrini
· articoli pubblicati su vari numeri delle riviste di informazioni turistiche “PinéCembra Turismo Notizie” – Ed. APT PinéCembra.

